Shock

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SHOCK


In ogni grave lesione (ferite sanguinanti, fratture, ustioni estese o profonde) aspettatevi sempre la comparsa dello shock e agite in modo da ridurlo.

I suoi sintomi sono: la pelle pallida, fredda, sudaticcia; il polso frequente e piccolo; il respiro superficiale, frequente o irregolare. Il ferito è spaventato, irrequieto, apprensivo.

  1. Sdraiate il paziente con la testa più bassa dei piedi (eccezione al punto 4).
  2. Slacciategli i vestiti.
  3. Copritelo leggermente, ma senza farlo sudare. Non applicate calore come, per esempio, un termoforo. Lo scopo da raggiungere è di conservare il calore del corpo, non di surriscaldare il paziente.
  4. Nel caso di lesioni alla testa o al petto, sollevate la testa e le spalle del paziente con cuscini o indumenti arrotolati in modo che la testa sia circa 25 cm. più in alto dei piedi. Se il paziente comincia a respirare con difficoltà, abbassategli la testa come descritto al punto 1.
  5. Se il paziente è cosciente e ha sete, nel caso di un previsto lungo ritardo dei soccorsi, fategli bere ogni tanto qualche sorso di acqua pura (né molto calda né molto fredda).
  6. Non dategli acqua se ha nausea o se ha una profonda ferita all’addome. Non dategli mai alcolici o stimolanti.